KME SERRAVALLE "RISCHIO CHIUSURA"

sciopero contro il rischio chiusura

Serravalle scrivia -

E' stato fissato per martedì 15 gennaio il primo di una serie di scioperi dei dipendenti Kme. A partire dalle 9 del mattino i lavoratori incroceranno le braccia e presidieranno la portineria dello stabilimento.
Non si teme solo per gli esuberi annunciati in Kme,  275 in Italia di cui 95 a Serravalle Scrivia. A rischio l'intera chiusura dello stabilimento.

L'intenzione dell'azienda è quella di spostare la produzione in Germania, dove oltre tutto, il costo del lavoro è superiore.
L'impressione è che l'azienda non stia scoprendo tutte le carte.

Non si tratta quindi di “limare” sugli esuberi o sugli ammortizzatori, "ma di chiedere all'azienda di cambiare strategia. Solo così la trattativa potrà andare avanti".
Le intenzioni di Kme sono evidentemente quelle di delocalizzare. Il principale azionista di riferimento, Vincenzo Manes sembra preferire la Germania all'Italia.

Sarebbe il primo caso in cui un'azienda si sposta in un paese dove il costo del lavoro è ancora più alto".

Anche Usb, entrato a far parte delle rappresentanze sindacali dallo scorso autunno, non nasconde forti preoccupazioni: "Sono già fissati altri due incontri a Firenze, il 16 e il 28 gennaio. Giovedì 17 incontreremo i segretati nazionali di categoria per un confronto. Abbiamo già deciso un pacchetto di scioperi di 8 ore, che saranno scaglionati in diverse giornate, nei vari stabilimenti del gruppo.

Siamo di fronte ad una situazione molto critica e il rischio è quello che lascino morire lo stabilimento di Serravalle di una lenta agonia, togliendo poco a poco la produzione", spiega Roberto Mazzarello.

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